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IDEA/FORMA/MATERIA

Esposizione temporanea collettiva di Martina Fontana, Andrea Nicolato e Matilde Tibuzzi

a cura di Valeria Moccia e Isabella Modde

Vernissage 3 agosto 2018, ore 18:30

La mostra nasce dalla voglia di esplorare le originali ricerche stilistiche di tre artisti appartenenti al panorama dell’arte contempo- ranea italiana: Martina Fontana, Andrea Nicolato e Matilde Tibuzzi. L’elemento artistico legante tra i tre è proprio la materia che diventa protagonista assoluta di un percorso che la trasforma in opera d’arte. All’interno del diverso processo creativo operato dagli artisti è possibile trovare una nuova funzione ad elementi già esistenti, che vengono collocati in contesti artistici del tutto inaspettati. L’ingrediente materico, per molti essenza del fare arte, viene poi declinato individualmente dai tre artisti che ottengono un risultato finale innovativo, segno di una vera e propria rivoluzione formale dei canoni artistici. Le parole del titolo sono associate al processo creativo dell’attività artistica complessiva, e ognuna di esse rappresenta un momento della ricerca che i singoli riescono a declinare attraverso elementi, forme e materia.

Il percorso espositivo inizia dalla sala piccola, con la sezione idea rappresentata dalle opere di Andrea Nicolato. Questo primo spazio vuole rappresentare uno studio d’artista, a testimonianza del lavoro di ricerca iniziale e di progettazione, punto di partenza per lo sviluppo creativo. L’investigazione artistica viene esercitata mediante strumenti come il disegno, i bozzetti e gli studi preparatori che segnano la nascita di un’idea, intesa come concetto di partenza e dell’ingegno che porterà alla creazione finale. Le opere di Nicolato rappresentano con sincerità e onestà espressiva, raggiunte senza compromessi, la forma primitiva di un pensiero che prende forma e invade lo spazio pittorico, arricchito dalla materia, sostanza fisica del colore.

L’esposizione continua nella sala grande con le opere di Martina Fontana, che rappresentano la sezione forma, grazie all’innesto di elementi “vivi” che vengono concepiti in un nuovo contesto. Le sue opere nascono proprio dalla materia, la quale appare fluida e sempre in movimento, che permette all’artista di dare vita a forme indefinite che spesso evocano morfologie verosimili. La materia inerme degli elementi prelevati dal contesto reale acquista, nella superficie della tela, una nuova vita e una nuova forma che racchiu- de in sé potenziali e infinite metamorfosi. L’artista racchiude le proprie suggestioni più intime nelle sue composizioni, e utilizza un linguaggio polimaterico per trasmetterle ed esternarle, sconfinando lo spazio pittorico e raggiungendo la terza dimensione.

La sezione materia prende forma grazie alle sculture in ceramica di Matilde Tibuzzi, che affondano le loro radici nelle tecniche di modellazione e decorazione arcaiche, medioevali e rinascimentali, mantenendo viva una delle più importanti tradizioni artigianali italiane. In queste opere, la materia originaria e grezza diventa protagonista assoluta e, attraverso la lavorazione, viene trasformata e diventa soggetto d’arte, configurandosi come risultato dell’idea iniziale e culmine della ricerca. La manipolazione della materia racchiude in sé un’esperienza sensoriale e tattile in grado di ricondurre il visitatore fino agli stadi primordiali della civiltà quando la manualità e l’attività artigianale erano considerate l’essenza della vita e parte necessaria della quotidianità.

Al termine del viaggio esperienziale proposto, le ricerche individuali portano alla conclusione della mostra con un’opera realizzata a quattro mani da Fontana e Tibuzzi. “Telluric Nest” è la testimonianza di come ricerche in discipline artistiche diverse possano essere complementari e unire idee differenti per dare origine a una unica forma e a uno sconfinamento in nuovi spazio stilistici, pittorici e materici.

Valeria Moccia e Isabella Modde

 


Finding Flamingos
di Caterina Margherita e Sophie Windsor Clive

curato da Chiara Boscolo
presentazione e testo critico di Francesca Brandes

dal 29 giugno al 28 luglio 2018
vernissage 28 giugno, ore 19

Due artiste in stato di grazia, Caterina Margherita e Sophie Windsor Clive, per un progetto affascinante: Finding Flamingos, mostra multimediale che made in.. Art Gallery presenta nel proprio spazio a partire dal 28 giugno, ha l’eleganza discreta e un po’ rétro della ricerca in presa diretta e la potenza lirica – minimale ed appassionata ad un tempo – di chi vuole comunicare un’emozione primaria.

Caterina, scultrice, pittrice, da tempo utilizza la tecnica antica dell’encausto per enfatizzare tinte e profondità delle sue opere visuali, in una sintesi formidabile tra semplificazione grafica e resa scenica; Sophie è un’affermata film-maker inglese, attiva tra Londra e New York, capace di riportare nei suoi video la storia emotiva, la meraviglia dell’incontro con gli eventi naturali, ponendo in gioco una tecnica raffinata ed un candore di racconto che toccano le corde più intime.

Il loro viaggio nella laguna di Venezia, alla ricerca dei fenicotteri rosa che da alcuni anni fanno tappa nel mese di marzo tra valli e barene assume – oltre all’indubbia bellezza e consonanza formali – un respiro fortemente simbolico: brivido di libertà condivisa nella traccia del vento, nella caligine dell’estremo inverno, ma anche la speranza (un pensiero, un impegno) che di questa libertà fondamentale, irrinunciabile possano godere tutti, uomini e donne. Lo spunto non è affatto scontato, e suona come urgente richiamo nella rigorosa pulizia formale che impegna le due artiste, a ribadire l’efficacia del messaggio quando sia libero da inutili sovrastrutture. Il fenicottero come la fenice, che significa rinascita, conquista di spazi condivisi, cambiamento. Alla protesta urlata, Caterina e Sophie contrappongono un volo rosato, travolgente per energia, irresistibile, ed il piacere per la strada comune, comuni gli obiettivi e l’auspicio. La richiesta di aver voce, la necessità di fare rete per ottenere dignità e diritti – a favore delle donne, per chi è meno tutelato – vanno al ritmo dei loro passi controvento, della loro fiducia, della bellezza che tutto include, in quel cielo tracciato di rosa.

A comporre l’esposizione il video – intitolato appunto Finding Flamingos, in prima assoluta per made in.. Art Gallery – di Sophie Windsor Clive e opere visuali (tele ad encausto, light box) di Caterina Margherita. Laddove l’opera di Windsor Clive gode di un’apparente sospensione felice (in realtà frutto di una precisa, meditata rielaborazione del materiale girato), i lavori di Margherita danno l’impressione – grazie alla cera che ne compenetra i pigmenti – di un tuffo nell’acqua salmastra, o del respirare umido di un giorno nebbioso. Felice connubio d’ambientazione, che rende difficile comprendere dove finisca una narrazione e ne cominci un’altra; fino a fare di Finding Flamingo un unicum progettuale di rara efficacia.

Francesca Brandes



19 May – 23 June 2018
Vernissage: 19 May at 6:00 pm
curated by Enas Elkorashy
Critical text and presentation by the Art Critic Ives Celli

19 maggio - 23 giugno 2018
Vernissage: 19 maggio alle 18:00
a cura di Enas Elkorashy
Testo critico e presentazione di Ives Celli.

www.soshana.com/en

INFO Click here 

contact us: madein.artgallery@gmail.com 




Soshana Afroyim nasce il 1 settembre 1927 a Vienna , † 9 dicembre 2015, (nome di nascita Susanne Schüller , nome d'arte dal 1948 Soshana ). E’ stata una pittrice austriaca del periodo del Modernismo. Soshana iniziò a dipingere in giovane età e fu un'artista attiva e dinamica, viaggiava spesso, esibendo il suo lavoro a livello internazionale. Nei suoi primi lavori, Soshana espresse concetti individuali della tradizione del Fauvismo, con una visione ermetica del realismopittorico. I ritratti eseguiti per molte personalità in vista a livello sociale e politico, la conducono ad assumere uno sviluppo artistico molto importante e incisivo, nel mondo dell’arte. Nel 1951, il pittore francese Georges Mathieu utilizzò il termine informel , che nasce
in linea con l'espressionismo astratto, sottraendo valore al figurativo e al rigore dell’astrattismo. Per approfondire le nuove concezioni artistiche Soshana raggiunge Parigi nel 1953; un periodo difficile per lei, con difficoltà per problemi finanziari,  ma anche molto attivo e interessante, con scambi culturali accanto ad artisti affermati come Max ErnstYves Klein ,Marc Chagall. In seguito Soshana definì questa esperienza un “momento agrodolce”. Le difficoltà di trovare spazio come donna, in quest’ambiente, la resero spesso emarginata e a volte non troppo considerata dai galleristi, che nella sua arte vedevano il volto del guadagno, per la sopravvivenza.
Tuttavia ha realizzato diverse  mostre; nelle gallerie André Weil e Salon d’Automne, nel Salone de Mai, ebbe modo di incontrare Pablo Picasso per la prima volta. La invitò a fargli visita nella sua villa a Vallauris disegnando per lei un ritratto. In questo periodo Soshana rimane coinvolta dall’arte di Picasso, per la visione ampia di un cubismo analitico e sintetico. La collaborazione e la conoscenza di artisti importanti, avviano la propria maturazione artistica che la inducono ad allontanarsi dal figurativo, per cedere posto ad una visione più informale. Le scene pittoriche appaiono immerse in una luce neutra, senza case né figure, con cromatiche spente, che invadono gli schemi, ormai delineati in una sintesi astratta. Nell’ambiente parigino, il suo talento incuriosiva gli artisti, che la consideravano una pittrice indipendente, tenace e introspettiva. In questo periodo Soshana ricorda l’amicizia sincera con l’artista Alberto Giacometti, dal quale apprese uno stile espressivo, nei  modelli immediati, che prendevano forma in ogni riferimento identitario, generando impotenza ed estrema solitudine. Riuscì a viaggiare ovunque l’arte la spingesse, nell’interesse sociale del momento. L’arte per lei significava esserci, come testimone, pioniera di eventi politici, nelle condizioni umane, che potessero esprimere i significati del suo istinto artistico. Si lasciò conquistare da esperienze multiculturali, come il viaggio in Cina dove riuscì ad approfondire le dottrine orientali, lasciandosi affascinare per sempre dalla scrittura cinese. Non si lasciò mai sconfiggere, anche quando il gruppo artistico dei Cobra, non le permise di esporre le proprie opere nelle gallerie parigine, perché era donna.
Nell’ultimo periodo passato a New York, Soshana intensifica diverse mostre in varie e importanti gallerie, anche se ha definito questo periodo  sterile e spento, tutto le sembrava inadeguato e fuori luogo. Con questa convinzione, ritorna  a Vienna 1985, dove rimane fino alla morte. L'arte di Soshana riuscì a definirsi nel tempo, secondo le esperienze di luoghi, relazioni, dentro un linguaggio monolitico nel rigore informale, di grande rilievo artistico. La struttura schematica si sviluppò sempre più verso un surrealismo essenziale, dove gli alfabeti acquistavano un valore interiore, per stabilire linguaggi artistici immediati, dove l’astratto si confondeva con il simbolico. Nell’attività pittorica, l’artista cercò di penetrare le forme dell’arte, mutando stile e orientamento quando l’esigenza contaminava la convinzione di comprendere e riemergere i significati legati all’esistenza. Le cromatiche usate nelle sue opere rendono visibile gli orizzonti della coscienza, nella collocazione universale del “significante invisibile”. La scelta della scrittura nel codice astratto, la introducono dentro schemi immediati, che investono le letture nei vissuti identitari della realtà. Le visioni delle sue opere appaiono primitive nella sintesi, avvolte da schemi incisivi, di un magico surrealismo, per raccontare in modo incisivo e sfuggente, le forme conflittuali del vivere. Una figura di artista ribelle, sensibile, acuta e libera da ogni retaggio, con un incredibile e profondo senso umano, che la condusse a percorrere un viaggio dentro la sofferenza, la sconfitta, per porre la pittura come un documento di vissuti indelebili, che fecero di lei una grande e gloriosa eroina dell’arte.

                                                                                                               Ives Celli


 

 

 

 

Adopt a friend / Adotta un amico 
The friendship project between Syrian and European children
Il progetto di amicizia tra bambini siriani e europei

The exhibition 
200 friendship drawings between children in Syria and children in H-International School in Treviso, Italy 
Installation by the Lebanese artist based in Italy Laure Keyrouz
Performance by Janetta Ledell, Sami Samuela Barbieri, Silvia Galluccio, Valentina Carpenedo and Laure Keyrouz 
Artworks by Maysa Mohamad from the exhibition Bloodstone
Curated by Enas Elkorashy
Inauguration and performance: 11 November at 5pm 
Made in . . Art Gallery campiello lavadori de lana, Santa Croce 270/D venezia
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La Mostra
200 disegni di amicizia tra i bambini in Siria e i bambini della H-International School di Treviso.
Installazione dell'artista libanese che viva in Italia Laure Keyrouz
Performance di Janetta Ledell, Sami Samuela Barbieri, Silvia Galluccio, Valentina Carpenedo e Laure Keyrouz.
Opere di Maysa Mohamad Dalla Mostra Bloodstone
A cura di Enas Elkorashy
Inaugurazione e performance: 11 Novembre alle 17.00
Made in . . Art Gallery campiello lavadori de lana, Santa Croce 270/D venezia, altezza tre ponti 
Project of / Progetto di Enas Elkorashy

info: enas.elkorashy@gmail.com
 Adopt a Friend” è un evento che nasce dall’analisi profonda delle lettere e dei disegni che sono stati scambiati tra dieci ragazzi siriani, provenienti dal nord della Siria, rifugiati a Damasco e che vanno dai 10 ai 14 anni, e alcuni studenti italiani.
La meraviglia di questo progetto è quella di avere lettere e disegni che dopo un lungo viaggio incontrano altre vite e un’altra realtà. Una realtà più sicura, quella realtà vissuta dai ragazzi delle scuole italiane che, fortunatamente, non hanno conosciuto nessuno dei problemi che le persone in Siria affrontano giorno dopo giorno e che includono la guerra, la distruzione, la perdita della casa, della famiglia e molto ancora.
Nonostante questa tragica situazione ciò che si legge nelle lettere dei ragazzi Siriani è tutt’altro. Troviamo infatti dei disegni sicuri, ottimisti, pieni di speranza, pieni di forza e di certezza, sentimenti che nascono nel profondo dell’animo umano. A dimostrarlo sono le parole di uno di loro che, commentando il proprio disegno, scrive che non ha importanza quello che si manifesta esteriormente ma “la bellezza dell’anima”.
Descrizione della poesia
Dopo uno studio dei disegni provenienti dalle due parti ho cominciato a scrivere una poesia in arabo standard, come se fosse scritta da uno dei bambini, usando il suo linguaggio, e che racconta quello che è successo davvero in Siria, cosa succede durante la guerra, e come viene vista la distruzione ai suoi occhi. Alcuni dei versi di questa poesia sono ispirati direttamente a quello che ho potuto leggere.
Il concetto chiave che ho voluto sviluppare attraverso questi versi e che rappresenta il messaggio di questo progetto, è l’analisi della privazione più importante che hanno subito questi bambini. Mi riferisco alla perdita dalla scuola e, con essa, alla tristezza provata non riuscendo più a tornarci e non potendo più rivivere i bellissimi momenti passati giocando tra quelle mura.
La poesia viaggia tra Oriente e Occidente. La voce dal ragazzo, o ragazza, che sta parlando, dopo una prima parte in riferimento ai tristi ricordi legati alla guerra e alla mancanza della scuola, prova a rassicurare l’amico in Italia. Riporta quindi la sua visione della Siria paragonandola al grembo materno, ad una patria fatta di una natura molto bella, come quella di un sogno e che rimane splendida malgrado quello che è successo.
La performance segue una struttura di dieci banchi che va a rappresentare ciascuno dei ragazzi di Aleppo e Damasco, come se fossero presenti. La classe creata non ha la forma tradizionale ma è a forma di cerchio, all’interno del quale tutti possono dialogare e vedersi, e che simbolicamente è legato all’idea di perfezione e di unità. Su ogni banco, partendo da destra a sinistra (come si scrive in arabo), ho riportato una parola dell’inizio della poesia: “la mia anima nuota, sopra un foglio bruciato, seppellisce in Oriente una poesia e in Occidente strappa il crepuscolo”.
La performance è costruita attorno alla mia lettura in arabo della poesia contenuta in un libro d’artista realizzato appositamente per l’inaugurazione, appoggiato sopra le due lavagne scolastiche installate a forma di libro.

Partecipanti alla performance
Sulla base di questa poesia ho invitato 10 persone a prendere questi 10 posti e ad unirsi alla voce di questi bambini in diverse lingue madri (arabo, italiano, francese, inglese, sloveno, cinese).

Partecipano:
Laure Keyrouz
Silvia Galluccio, performer con voce e movimento
Valentina Carpenedo, collaboratrice per performance plurilingue e danzatrice
Janetta Ledell, insegnante di inglese e lavora con il canto
Sami Samuela Barbieri che insegna l’Italiano dopo aver studiato al DAMS e lavora come performer


 

Canto a Zenobia
Marie Malherbe

22 ottobre - 6 novembre 2017
Vernissage martedì 24 ottobre alle ore 19:00
Presentazione di Francesca Brandes
made in.. Art Gallery, Venezia 


Il ciclo Canto a Zenobia è un omaggio ai recenti restauri dei bassorilievi di Palmira, un lavoro bellissimo dell'Istituto Superiore della Conservazione e del Restauro italiano, recentemente esposti ad Aquileia. Questo ciclo di pittura si ispira a diversi frammenti archeologici (busti funerali e ceramiche) come testimoni fragili di una città che fu incrocio di civiltà. L’affascinante figura di Zenobia, regina guerriera e ambiziosa ma anche donna di grande apertura intellettuale, ci fa entrare in un mondo colto dove s’intrecciano le culture egizia, greca, armena, palmirena e romana. Un canto all’amore rispettoso tra civiltà diverse, all’esigenza interiore di conoscenza reciproca nella ricerca comune della bellezza e della saggezza.
L’artista francese Marie Malherbe nasce a Nizza nel 1975. Dopo gli studi all’Ecole des Beaux-Arts di Ginevra, intraprende una formazione eclettica a Parigi laureandosi in matematica all’Università Pierre et Marie Curie, e in storia alla Sorbonne. Vince nel 1996 una borsa di studio della Sorbonne per un master in storia bizantina all’Università Ca’ Foscari di Venezia. A Venezia, studia anche incisione presso Nicola Sene al CIG e partecipa tuttora ai vari progetti di Venezia Viva e Amor del Libro. Nel 2003 crea il suo atelier-studio a Vienna (Austria), dove continua la sua formazione con la pittrice e storica dell’arte Ilona Neuffer. 
La sua ricerca è quella della bellezza come segno divino che tira sù l’anima, e così facendo trasforma il mondo. La ricerca dell’interiorità pero’ non esclude una certa teatralità formale, propizia a riflettere sui diversi strati dell’essere. Esprime una sensibilità dell’incanto in un linguaggio che risuona dal bizantino al barocco.
made in.. Art Gallery è uno spazio d'Arte Internazionale a Venezia, fondato da Enas Elkorashy. Qui vengono organizzati e gestiti esposizioni ed eventi su scala internazionale e locale, rivolti a mostrare diverse sfaccettature sull’identità culturale umana, attraverso l’arte e il cinema.

Inner Landscape
Mostra di Marya Kazoun, a cura di Enas Elkorashy
Collaborazione e performance: Andrea Busetto

Dal 1 al 24 Settembre 2017
Inaugurazione venerdì 1 Settembre alle ore 18:00

Statement
La Mente Umile Installazione/Performance 2017
Tessuto, imbottitura, luci, perle, cavi, filo
Dimensioni: sito-specifico

Sotto la superficie e dietro la nebbia, muovendosi a rallentatore, lei sente una bestia camminare in punta di piedi, i suoi sospiri la tengono sveglia tutta la notte.
Lui sa chi è lei.
La riporta a casa e nella sua umile mente tenta di arrivare al suo cuore.
Bisognosa di correre, taglia la nebbia che si intrufola nella sua mente...
Cosa è successo?
Il vento freddo soffia fra i pensieri che la fanno impazzire.
Da qualche parte dentro di lei c'è un irruente flusso che imperterrito cerca di arrivare in fretta, lasciandosi qualsiasi cosa alle spalle.*                                                                                       
Le luci la accecano e non riesce più a vedere il secco suolo crepato ma avverte l'acqua introdursi dolcemente nella terra, rianimandola.
Lui è il suo primo, il suo ultimo, il suo meglio.
Il rumore dell'acqua scorre nelle insenature della sua mente e quando imparerà a lasciare la presa sul passato la nebbia sparirà come un miraggio.

Inner Landscape è una riflessione sulla psiche. Rappresenta uno stato d'essere dove l’incomprensibile si esprime lasciando spazio alla fluidità del presente che continua a scorrere senza freni rivelando risposte prima celate.
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Marya Kazoun's exhibition, curated by Enas Elkorashy
Collaboration and Performance: Andrea Busetto

From 1 to 24 September 2017
Vernissage 1 September 2017 at 6:00pm

Statement
The Humble Mind Installation/ Performance 2017
Fabric, stuffing, light, beads, wire, thread
Dimensions site-specific

Under the surface and behind the fog, moving in slow motion, she hears a beast tiptoeing, his sighs keeps her up all night.
He knows her.
He carries her home in his humble mind and tries reaching high to get to her heart,
Need to run, obliterating the fog sweeping in her brain…
So what happened?
Cold wind blowing in her brain and driving her insane. Somewhere inside of her, there is this river and rushing to get somewhere in a hurry, disregarding everything else to get there. *                                                                                                                                                                                                           
Strong lights blinding and debilitating, she could no longer see the dry cracked ground but could hear water gently seeping into Earth and stirring it back to life.
He is her first he is her last he is her prime.
The sound of Water is running into the crevices of her brain, and when she learns to let go of what the past says the fog will disappear like a mirage.
                  Inner Landscape is a reflection on the psyche. A represention of a state of being in which the 'unclear' gets to express itself.
It speaks up through the fluidity and freedom of the present moment.
The present never stops and continues to go by delivering indirect answers.


 

Bloodstone
This ancient stone was used by the Babylonians in their divination and to help them to magically defeat their enemies. They believed as well it increased their strength and made them invisible. 
Many ancient cultures believed it had magical powers back to 5000 BC.
May the Bloodstone help Syria, Protect it and heal it?!
The Syrian artist Maysa Mohamed, Had to back to Syria in the first years of the war since 2011. Surrounded by the war in her city Damascus. Living day after day seeing her city is destroying, her people are dying.
A terrific scary situation made her being locked in her studio and keeps painting. Panicking about the Syrian history and heritage that will be completely destroyed in the war as well. Trying to save the memories in her paintings. For this terrific situation, Maysa lived in, her painting’s technique is completely changed as well. As a new artist has been born inside her.
“I am building and destroying while I am painting, an involuntary technique inspired by the situation I lived in Syria,” Maysa said.
At Maysa’s paintings have the potency to take you to a deep anguish trip inside the Syrian sadness. 

 

BLOODSTONE 

Mostra dell'artista Siriana Maysa Mohamad
A cura di Enas Elkorashy
Presentazione e testo critico di Ives Celli
Dall'22 luglio al 24 Augusto 2017
Inaugurazione Sabato 22 Luglio alle ore 19:00
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Exhibition of the Syrian artist Maysa Mohamad
Curated by Enas Elkorashy
Presentation and critical text by Ives Celli
From 22 July to 24 August 2017
Inauguration Saturday July 22 at 7:00pm

 

La Gestualità Nell'Arte
Dall'1 al 13 luglio 2017
a cura di Francesca Catalano

made in.. Art Gallery è lieta di invitarvi all'inaugurazione della mostra collettiva La Gestualità nell'Arte , Che averà luogo sabato 1 luglio alle ore 18:00
presentazione di Francesca Catalano
Artisti:
Barbon Maria Cristina 
D'Este Leonardo
Fladrowicz Lukasz 
Flores Angelica
Guenna Alessandra
Lardscheider Ivan
Laurenti Emanuela 
Magerram Elmar
Palese Angela 
Schembri Roberto 
Vettore Cristiano

Umano Essere (Human being)

Maria Cristina Barbon and Patrizia Polese exhibition 
Curated by Enas Elkorashy
At made in.. Art Gallery, Venice
From 6 May to 24 Jane 2017. 
11:30am-2:30pm , 3:30pm-6:30pm, Thursday-Saturday
inauguration 6 May at 6:00pm 
info: madein.artgallery@gmail.com
http://www.madein-artgallery.com/
The installation consists of a composition of clay hands seeking help, looking for a contact, fastening into a jungle of threads that simulate the DNA. The hands, entering and exiting from the installation of threads, stop being barrier and become themselves the threads to unite, connect and combine.The purpose is to highlight the gesture as a universal language that speaks of suffering and discomfort, a gesture that can find, nevertheless, help and understanding by untwining itself in the tangled and sometimes fierce jungle of life. An active reflection of the two artists focuses on the common inseparable fabric of human beings that evolves towards the HUMAN BEING and the awareness that life is a value that requires at every moment respect. A contribution to what Christine Macel, curator of the Art Biennale 2017, said: " Art today, in the face of conflicts and jolts of the world, is witness to the most precious part of humanity, in a time when humanism is endangered.… More than ever, the role, the voice and the artist's responsibility appear crucial…. "
About the artists
Maria Crsitina Barbon
Patrizia Polese

mostra di Maria Cristina Barbon e Patrizia Polese
A cura di Enas Elkorashy
A made in.. Art Gallery , Venezia
Dal 6 maggio al 24 giugno 2017. 
11:30-14:30, 15:30-18:30, Martedi-Sabato
inaugurazione 6 maggio 18:00
info: madein.artgallery@gmail.com
http://www.madein-artgallery.com/
L'istallazione prevede una composizione di mani in terracotta, nell'atto di chiedere aiuto, cercare un contatto, allacciarsi in una giungla di fili che simulano il dna. Mani che entrano ed escono dall'istallazione di fili intrecciati che smettono di essere barriera e diventano il filo "...per unire, coniugare, congiungere." L'intento è di mettere in evidenza il gesto come linguaggio universale, che parla di sofferenza e disagio, ma che riesce a trovare aiuto e comprensione districandosi nella giungla aggrovigliata e a volte feroce della vita. Una riflessione attiva delle due artiste pone l'accento sul comune inscindibile tessuto dell'essere umano che evolve verso l' UMANO ESSERE e la consapevolezza che la vita ha un valore che richiede in ogni istante rispetto. Un contributo a quanto Christine Macel, curatrice della Biennale, ha dichiarato: "l'arte oggi, di fronte ai conflitti e ai sussulti del mondo, testimonia la parte più preziosa dell'umanitá, in un momento in cui l'umanesimo è messo in pericolo. Più che mai il ruolo, la voce e la responsabilitá dell'artista appaiono cruciali."
Artisti
Maria Crsitina Barbon
Patrizia Polese
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made in.. Art Gallery Campiello Lavadori de Lana, 
Santa Croce 270/D Venice, Italy 
Google map: https://goo.gl/maps/SLDeKRGGPJz 
info: http://www.madein-artgallery.com/ 
madein.artgallery@gmail.com

PostCards 
MyHomeGallery, la start up Veronese che porta l’Arte originale a casa di tutti, approda a Venezia, assieme alla Biennale.
Ospitati da Enas Elkorashy nella sua Galleria “Made in…Art Gallery” per celebrare una collaborazione che si basa su una visione dell’Arte nuova e rivoluzionaria.
Finalmente l’Arte si può comprare, regalare, usare come complemento d’arredo anche con piccolissimi budget.

a made in.. Art Gallery in collaborazione con MyHomeGallery
Dal 13 maggio al 24 giugno 2017 
inaugirazione 13 maggio alle 18:00 

info:
MyHomeGallery
https://www.myhomegallery.org/ita/series/index


humans-web
Humans
curated by Enas Elkorashy
Group exhibition from Australia, Egypt, Germany, Italy, England, Namibia, Romania and the United States.

The inauguration will be held on October 1, 2016 at 6:00pm
at made in.. Art Gallery 
From 1 to 22 October 2016

Artists

Albano Paolinelli
Amy Oliver
Carina Cheung
Chris Snyman
Esraa Zidan
Jessica Daynes
Kiran Tasneem
Lina Osama
Luana Diana Matel
Magdalena Hohlweg
Mhanny Yaoud
Neamat Eldiwany
Nermine Hakim
Nicola Zolin
Noha Elalayly

image-festival-foto-copy
Image Festival 

Film and photography festival 
From 20 to 31 August 2016

made in .. Art Gallery è lieta di invitarvi a Image festival.
Festival di film e fotografia organizzato da Enas Elkorashy.
Il festival si terrà presso made in .. Art Gallery dal 20 al 31 augusto.
proiezione film dal Egitto, Libano, Siria, Palestina, Hungary, Stati untited, Algeria, Armenia Afghanistan e Cile.
I filmmaker:
Nigol Bezjian- Armenia (ospite d'onore del festival)
Farrah ALHashem - Lebano ( la regista di Breakfast in Beirut) 
Aluk Amiri - Afghanistan 
Ahmed Khaled -Egitto
Ahmed Hamed - Egitto
Ayman Zakaria - Egitto 
Sami Chehada - Palestine
Tarek Raffoul - Ungheria
Nathalie Rbeiz - Lebano
Djaad Anis - Alegria
Rachelle Sawma - Libano 
Rami Elrabih - Libano
Razi Mohebi - Afghanistan 
Mahmoud Hojeij - Lebano
Mohammad Nour Ahmed - Syria
Mohammad Amin Wahidi - Afganistan
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Fotografia
Ann Marcoleoni Mercoleoni - italia
Cristiano Vettore Vettore -italia
Chiara Barea Brea -italia
Manar Gad -Egitto
Nicola Zolin-Italia
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Video Art 
Carina Cheung - Stati Uniti
Marwa Benhalim - Libia
Shereen Elbarodi - Egitto


I D E NT I T Y
IDENTITY
curated by Enas Elkorashy 
made in.. Art Gallery is pleased to invite you to the inauguration of IDENTITY 
The inauguration will be held on June 25, 2016 at 6:00pm
at made in.. Art Gallery 

From 25 June to 15 July 2016

Artists
Ahmed Abd Elfattah - Aya Elfallah - Bonaventura Giordano - Carina Cheung - Claudio Sireci - Eiman Elgibreen - Farbod Ahmadvand – Gino Baffo - Hala Elsharouny - Heba Abed – Maria Cristina Barbon – Mhanny Yaoud - Miriam Hathout – Nicola Zolin – Nora Almazroon – Patrizia Polese - Rachelle Sawma - Rami Alrabih - Rossano Liberatore – Shereen Elbaroudy – Walaa Metwaly


made-in-cairo-venice-fb
made in.. Cairo/Venice
made in.. Art Gallery in collaboration with Picasso Art Gallery Egypt are pleased to invite you to the inauguration of "made in. Cairo/Venice" exhibition of Franco Renzulli and Samir Fouad. 
The exhibition is curated by Enas Elkorashy and Daniella Bacigalupo.
Critical texts and presantetion by Ives Celli. 
The inauguration will be held on May. 22, 2016 at 12:00pm
at made in.. Art Gallery 
From 22 May to 20 June 2016
Info:
madein.artgallery@gmail.com
+39 348 0481488
www.madein-artgallery.com
www.picassoartgallery-egypt.com 

Samir Fouad Artworks 

made-in-venice-fb-coverMADE IN VENICE 
curated by Enas Elkorashy, in collaboration with Daniella Bacigalupo 
made in.. Art Gallery is pleased to invite you to the inauguration of the group exhibition of Venice academy of Fine Art's students and graduates MADE IN VENICE.
The inauguration will be held on May. 1, 2016 at 18:00
at made in.. Art Gallery 
From 1 to 15 May 2016

Artists
Alessandro Miotti
Alessio Guarda
Cristiano Vettore
Francesca Rossato
Gabriele Salvo Buzzanca
Giuseppe Pernigotti
Guo Guikai
Lisa Stefani
Lorenzo Fasi
Marianna Favotto
Marija Markovic
Sabrina Mocellin
Sara Lecca
Sophie Westerlind
Valentina Holgain
Ylenia Piat
Zhonggi Geng

13012752_132621543807435_2286195103582111708_nBreakfast in Beirut
A cura di Daniel Buso e Enas Elkorashy

Ente promotore: Comune di Villorba
Organizzazione: Artika Eventi
Responsabile evento: Elena Zannoni
Assistente curatori: Walter Zuccolotto

La mostra sarà visitabile dal 30 aprile al 5 giugno 2016 a Villa Giovannina, Villorba
maggiori info su:
http://www.artikaeventi.com/#!breakfast-in-beirut/hmya0

In occasione della riapertura della Barchessa di Villa Giovannina, il Comune di Villorba e Artika Eventi organizzano la grande mostra sul Medio Oriente.
Un’occasione unica di confronto e dialogo per un percorso di comprensione al di là di stereotipi e pregiudizi.
IL MEDIO ORIENTE COME NON L’AVETE MAI VISTO

Artisti
Alaa Abdelhamid
Heba Abed
Farbod Ahmadvand
Hany Al Ashkar
Debora Antonello
Maria Cristina Barbon
Nigol Bezjian
Stefano Bullo
Andrea Clementi Clem
Mohamed Dahroug
Walid Ebeid
Aya Alaa ElFallah
Hala El Sharouny
Eiman Elgibreen
Ahmed Abd El Fattah
Farrah ALHashem
Miriam Hatout
Eliss Ar (Elissar Kanso)
Ahmed Kassim
Matteo Lisignoli
Luca Lo Giudice
Lenny Lucchese
Arthur Mutt
Amy Oliver
Aldo Pavan
Giovanni Pietrobon
Alessandro Severin
Henric Taip
Kiran Tasneem
Khaled zaki
Alessandro Zannier
Nicola Zolin
Yasmine El Meleegy


Il titolo della mostra è tratto dall'opera omonima di Farrah ALHashem
L'immagine di copertina appartiene alla serie IDENTITY di Kiran Tasneem

CONCEPT
La questione medio orientale è oggi più che mai centrale nel dibattito internazionale, eppure la visione che i media spesso ci restituiscono di quei paesi è parziale e non garantisce una corretta interpretazione delle reali specificità culturali. BREAKFAST IN BEIRUT vuole essere una svolta! Un momento di scambio e di riflessione per provare a «immaginare» il Medio Oriente con gli occhi europei, ma al tempo stesso «reinventare» il Medio Oriente con le opere di artisti contemporanei nati nelle zone più calde del mondo. La mostra proporrà dunque una duplice immagine del Medio Oriente. Da un lato, la visione diretta proposta dai testimoni oculari (artisti che vivono la quotidianità di quell'area); dall'altro artisti occidentali che «immaginano» il Medio Oriente, offrendone un'interpretazione filtrata dalla propaganda mediatica e dalle mistificazioni che spesso compromettono una comprensione veritiera delle reali condizioni culturali ed artistiche dei paesi coinvolti.

IMMAGINIAMO IL MEDIO ORIENTE
La prima parte dell'esposizione è dedicata ad artisti europei, chiamati ad interpretare il Medio Oriente. La sezione mostrerà gli aspetti più problematici dell'attualità: tra terrorismo e luoghi comuni; ed ospiterà, al tempo stesso, lavori fuori dal tempo, capaci cioè di parlare di guerra, pace, sfruttamento e povertà, al di là dei limiti tematici dell'esposizione.

RE-INVENTIAMO IL MEDIO ORIENTE
La seconda parte ospiterà invece gli artisti che vivono il Medio Oriente, per scoprirne l'altra faccia. Vita sociale, cultura e tradizioni presentate in un grande inventario di immagini e sapori, suoni e odori. Questa seconda parte vedrà anche l'allestimento di una sezione didattica sulla situazione geo-politica ed una sezione descrittiva con ciò che possa far rivivere (anche solo per un istante) la magia mediorientale.
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Autentiche Donne Egiziane
curated by Enas Elkorashy
Made in.. Art Gallery is pleased to invite you to the inauguration of Autentiche Donne Egiziane, exhibition of Hala Elsharouny and Miriam Hathout 
The inauguration will be held on Jan. 31, 2016 at 18:00
at made in.. Art Gallery 
From 31 January to 10 February 2016

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MADE IN EGYPT
curated by Enas Elkorashy
Made in.. Art Gallery is pleased to invite you to the inauguration of egyptian exhibitions MADE IN EGYPT.
The inauguration will be held on Jan. 15, 2016 at 18:00
at made in.. Art Gallery 
From 15 to 29 January 2016

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Adeline Christin
Curated by Daniella Bacigalupo.
made in.. Art Gallery is pleased to invite you to the inauguration the solo exhibition of the French artist Adeline Christin.
The inauguration will be held on Dec. 18, 2015 at 6:00pm
at made in.. Art Gallery from 18 December 2015 to 10 January 2016
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 invito-the-inauguration-exhibtionThe inauguration exhibition
curated by Enas Elkorashy.
Presentation and critic text by Daniel Buso.

made in.. Art Gallery is pleased to invite you to the opening of its second event with a collective "The inauguration exhibition" of artists from Chile, China, Egypt, France, Iran, Italy and Lebanon.

Artists 
Ahmed kasssim Egitto
Fabiola Faidigia Italia
Farrah Alhashim Lebano
Farbod Ahmadvand Iran
Hany Alashkar Egitto
Jose Larrain Cile
Khaled Zaki Egitto
Maher Dawoud Egitto
Roupen Francia
Samuele Papiro Italia
Tobia Ravà Italia
Yang Xiajian Cina
Yasmin Elmeleegy Egitto

From 14 November to 12 Dicember 2015
Inauguration Saturday 14 November at 6:00pm
Finissage Saturday 12 Dicembre at 6:00pm

webinvitation
Franco Renzulli Venice/New York
A cura di Daniella Bacigalupo a made in.. Art Gallery 
Dal 17 Ottobre al 7 Novembre 2015
Inaugurazione il 17 ottobre alle 18 
Finissage il 7 Novembre alle 18
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